Italian

29 июля 2025, 18:29
Attraverso gli ingranaggi e i segni d’arcana, Vediamo il tremare di corde di rame, Sentiamo gli scatti dei denti sottili, Che il mago ha forgiato tra fiamme e scalpelli. Tra scricchiolii e corsa del pistone, Udiamo l’asse girar col suo suono, Vediamo, nel cuore nascosto e profondo, I fari che brillano, muti e rotondi. Tra vapore che sbuffa e spruzzi di gocce, Vediamo che il cuore scandisce le ore, Sentiamo le lancette, tre lucide danze, Che girano lente in d’acciaio stanze. Tra scatti metallici e dolce tensione, Udiamo la voce di rame in canzone, Vediamo i giunti e le vecchie armature, Coperte da file di viti e cuciture. Tra muscoli fusi e pareti d’acciaio, Scorgiamo lo scheletro del nostro sonno, Sentiamo nel nucleo, nel gelo sepolto, Un grido spezzato, perduto e raccolto. Siam uomini-macchine, sacri altari, Siam cofanetti con cuori oscurati, Motori del sangue, di guerra animale, Siam figli del fuoco, col cuore che duole. Strappati a dolore e a volontà viva, Ci han dato una gloria che tutto sfibra, Non fummo noi a volere l’inferno, Diteci, uomini: qual fu il nostro errore eterno? 11.11.2021 — 12.11.2021

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